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24/10/2012 - Intergas aderisce alla campagna "Ferma la banca che distrugge il territorio"

Pedemontana, Bre.be.mi., Tangenziale Esterna milanese e Cremona-Mantova danneggeranno la vita dei residenti e degli agricoltori, elimineranno molte terre coltivate, aumenteranno l’inquinamento e la cementificazione. A tutto questo dobbiamo opporci, se non vogliamo compromettere per sempre il futuro del territorio. Nasce da qui la Campagna Ferma la banca che distrugge il territorio, campagna di pressione su Intesa Sanpaolo contro le quattro nuove arterie. I promotori della campagna "Ferma la banca che distrugge il territorio" hanno scelto di farlo con l’obiezione finanziaria, ossia facendo pressione sulla banca di gran lunga più coinvolta nei quattro progetti: Intesa Sanpaolo, non solo nel ruolo di finanziatore ma anche in quello di azionista delle società concessionarie. La campagna intende affiancarsi alle lotte dei cittadini sul territorio e ampliare così gli strumenti di mobilitazione. Quello che succede in Lombardia interessa tutti, poiché in questa regione si gioca molto delle scelte politiche ed economiche del paese e delle strategie dei governi attuali e futuri. Alla banca chiediamo di ritirare l’appoggio alla costruzione delle nuove arterie, dimostrando così di avere a cuore la tutela del territorio e la salute dei cittadini, mentre ai clienti chiediamo di “votare con il portafoglio”, ovvero scrivere all’istituto sui temi sollevati dalla Campagna e, se la risposta non sarà soddisfacente, di chiudere ogni rapporto con esso. Le grandi opere di collegamento in Lombardia distruggeranno 53 milioni di metri quadri di terreni agricoli (dati Coldiretti), aumentando l’inquinamento e la cementificazione in un territorio già fortemente infrastrutturato. Inoltre secondo l’Agenzia europea per l’ambiente ogni anno nella sola pianura padana muoiono circa 7000 persone a causa dell’inquinamento. Nonostante ciò la Regione Lombardia continua a investire in autostrade confermando la propria arretratezza nel trasporto pubblico su ferro e la propria indifferenza rispetto a milioni di pendolari. Il risultato è un continuo aumento delle emissioni di Co2, in spregio agli accordi di Kyoto e in controtendenza con quanto sta avvenendo in altre regioni europee. L’attuale crisi finanziaria rende ancora più insostenibile questa politica, che in Lombardia comporterà investimenti superiori ai 9 miliardi di euro solo per le quattro opere citate. Risorse che potrebbero essere spese in opere ben più utili. Intergas sostiene la Campagna e invita tutti gli aderenti a perteciparvi attivamente, convinti che nessuno sviluppo passa attraverso la distrruzione di beni vitali come acqua, aria e terra, dai quali dipende il nostro futuro e quello delle generazioni che verranno. Sul sito www.fermalabanca.org trovare tutto il meteriale per attivarvi. Si puà iniziare inviando ai vertici della banca una lettera che trovare sul sito, mentre ogni gruppo può organizzare iniziative sul proprio territorio: incontri, volantinaggi, presidi e tutto ciò che sviluppare una maggiore consapevolezza nella gente e intensificare la pressione sulla banca. Promotori dell’iniziativa sono le associazioni A Sud, Beati i Costruttori di Pace, Centro Nuovo Modello di Sviluppo, Comitato NoExpo, Coordinamento Comitati Pendolari Regione Lombardia, Coordinamento Nord Sud del Mondo, Distretto di economia solidale della Brianza, Insieme in rete per uno sviluppo sostenibile, Movimenti civici, Movimento Stop al Consumo di Territorio, Rete civica italiana, con l’adesione di un numero crescente di organismi nazionali e locali.